Romanzo… Fatto!

Oggi, 5 Aprile 2015, ho raggiunto un traguardo per me importantissimo.
La prima stesura del mio romanzo è stata completata!

E dici niente…

Un romanzo… due romanzi… tre romanzi… Saltavano sul letto (~cit.)

Il fatto è che io non sono in grado di fare una sola cosa per volta: la mia mente è sempre – aimè – affollata di pensieri e attraversata da tram impazziti che corrono all’impazzata da una parte all’altra per trasportare idee, bozze di idee, idee geniali, prototipi di idee, aborti di idee, lampi di genio e via discorrendo.

Per questo motivo, questo che ho ultimato non è il primo romanzo su cui ho iniziato a lavorare; anche se devo dire che è quello su cui ho, da sempre, avuto le idee più chiare. In tutto, ho portato avanti questo progetto parallelamente ad un libro diverso e, se devo essere sincera, dovendo scommettere avrei puntato su quell’altro! Non perché mi sembri più valido, anzi… Ma perché quello che – non so come – ho finito oggi era una vera e propria impresa. Una difficoltà immane, non avete idea.

Altra piccola confessione: non sono capace di trasformare la scrittura in un lavoro. Il che, penso io, non è poi troppo un male. Per farla breve, non sono capace di sedermi e scrivere. Ho assoluta necessità dell’ispirazione, della voglia recondita di andare avanti; altrimenti, credo, ciò che produrrei sarebbe tutta robaccia da buttare via. Dunque, sarò mai una vera scrittrice? Magari sì; probabilmente farò soprattutto altro.
Non per niente, poi, (e questo però forse non dovrei dirlo) diffido molto dagli autori che sfornano un’opera all’anno: diciamo pure che non gliene comprerei nemmeno una.

Detto questo, quella che ho finito oggi di battere non è che la prima, primissima prova di un romanzo che spero piacerà a molti. La fase in cui siamo (io e l’Opera) entrati ora è quella della revisione: io l’ho già riletta praticamente tutta e tre (ambitissime) copie del manoscritto sono state affidate a una cerchia di massimi esperti (parenti e amici) selezionati appositamente per il compito di fornire un’impressione esterna sul mio libro: impressione che, qualora negativa, verrà puntualmente ignorata, non senza un pizzico di permalosità ed offesa.

Ma… di cosa parla?

Questa è proprio un’ottima domanda! Il punto è che parla di… Insomma…

Ma vi pare possibile che un autore non sappia di cosa parla la sua opera???
Ebbene sì.
Anzi, no!

Non è che non lo so… è che spiegarlo mi viene difficile. Credo sia impossibile, a dirla tutta.
Scriverne la sinossi sarà un’impresa più ardua, ma moooooolto più ardua della stesura. Poco, ma sicuro!

Vorreste un’anteprima?

Neanche il titolo per ora! Aspettiamo che esca nelle migliori librerie del mondo, insomma! U.U
Veronica Rosazza Prin_Firma_Veronica

2 Comments

  1. Ciao Veronica, volevo dirti che ho condiviso il tuo profilo sulla mia pagina fb “Scrivendo amando” e, giusto per trovare un punto in comune, è l’unico libro che ho scritto e non sforno un libro all’anno …mi piace scoprire talenti e mi piacerebbe poter leggere quanto prima il tuo libro. 🙂 se ti va condividimi… Ciao (il mio blog http://www.antonyweb.it)

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