La classe non è… classe

Ragazzi, quella che si chiama classe… non mi appartiene proprio.

Sul giornale nazionale

Ieri, diciamo pure verso le… 14, una persona amante dell’informazione e dei quotidiani mi ha scritto.

L. (così chiameremo questa persona), diceva: “Sei in cronaca nazionale della STAMPA di oggi con il QUIDDITCH!”.
In allegato, una foto. Un po’ sfuocata e cavolo se il mio telefono è lento a caricare!
Dopo una certa dose di tempo trascorso e di ricerca forsennata per l’immagine (già, non riuscivo proprio a trovarlo) ho finalmente individuato ciò di cui stava parlando.

La Stampa, più che noto ed apprezzato quotidiano di informazione, sembra essersi interessato alla questione quidditch. Certo, non me ne prendo nessun merito: ho solo avuto la fortuna di incappare per puro caso, un giorno, in una persona che ha fatto altrettanto. Questa persona è l’autrice del suddetto articolo.
Simona, già un annetto buono fa, ha iniziato a seguire le attività della Biella Bears Quidditch e ha deciso di informare la popolazione piemontese pubblicando nella sezione riservata del giornale.
Non ho ben capito il come ed il quando, ma qualche anima buona de La Stampa nazionale ha deciso di farsi prendere da questa (così me l’hanno definita) curiosità. E così… BAM!

Il 31 aprile, Simona ed un fotografo sono venuti al nostro allenamento: abbiamo scambiato due parole, qualche dettaglio tecnico (una lezione di quidditch in miniatura, in pratica) e poi foto. Foto. Foto. E, ancora, foto. Meglio abbondare, si sul dire, no?
Alla fine, nella versione cartacea le foto non uscite: con tutte le notizie importante che ci sono da dare, la squadra di quidditch biellese non è certamente al primo posto! Però una sull’online sì, c’è!

Non in prima pagina, è vero. Non in formato gigante, altrettanto vero. Però… sempre La Stampa è! Cartacea e online!
E come non ringraziare?

Allora, Grazie!


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I post scriptum sono di classe?

PS: ne parlo non solo perché faccio parte della squadra… ma anche perché lì, sia nel cartaceo sia nella versione online, c’è proprio il mio nome! *faccina gongolante e soddisfatta*

PPS: tra non molto, spero il mio nome sarà sui giornali anche per il mio romanzo… Non ve ne sarete mica già dimenticati?

PPPS (ed è l’ultimo, giuro): prego, notare la classe con cui sono solita bolidare. Mi libro nell’aria come sconfiggessi la forza di gravita… (da leggere, ovviamente, con impostazione ironica del tono)